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giovedì 5 marzo 2015

Modifica Wiimote con LM2596

Parliamo sempre di LIM-Wiild, in particolare in questo post descriverò i passi da fare per eseguire la modifica su Wiimote per consentire, nei casi di accessibilità difficoltosa, di avere il controller sempre alimentato e in "reset".

COMPONENTI

Il primo passo è, ovviamente, acquistare un Wiimote PLUS. Consiglio le versioni originali Nintendo, garantiscono una migliore affidabilità nel pairing bluetooth e (dicono) delle migliori prestazioni in condizioni di disturbi luminosi.

Secondo passo è acquistare un convertitore di tensione basato sull'integrato LM2596 (data sheet disponibile qui). Lo trovate su Amazon, ma non solo.
Il circuito si presenta così:


TARATURA E COLLEGAMENTI 

Lato destro: collegamento a cavo USB. Ovviamente gli altri due cavi bianco e verde possono essere tagliati, essendo quelli di segnale.
Cavo NERO da saldare in -IN, cavo ROSSO da saldare su +IN.
 
A questo punto prendete un tester, posizionatelo su 20VDC con i puntali su OUT- e OUT+. Collegate il cavo USB ad una presa di un PC acceso o ad un caricabatterie per smartphone. Con un cacciavite a taglio con punta piccola ruotate in senso antiorario il potenziomentro fino a leggere sul tester il valore di 2.9V, sufficienti per pilotare il Wiimote senza "affaticarlo".

Ottenuto il valore potete precedere con le ultime due saldature, collegando OUT- con il collettore "-"del vano batterie e OUT+ con "+".

Prima di chiudere tutto mancano ancora due cose: 
- tagliare un pezzetto di velcro o qualsiasi altro materiale per permettere la pressione fissa del tastino "reset" (serve per il riconoscimento con Python-whiteboard);
- vare uno scanso tagliando la plastica del coperchio per farci passare il cavo USB (vedi immagini sotto).

Risultato:




Risultato finale prima della "chiusura":


Ora dalla vostra postazione WiildOS, dotata di porta bluetooth funzionante, avviate Python-whiteboard e successivamente collegate il connettore USB ad una presa: se dopo qualche secondo il controller "vibra" e compare la schermata di calibrazione vuol dire che tutto è andato per il verso giusto, altrimenti no...

Seguiranno altri post sull'argomento, state in campana.

ATTENZIONE: La modifica che ho eseguito potrebbe invalidare la garanzia del controller. Dico "dovrebbe" in quanto non ho tolto nessuna vite, ma ho dovuto eseguire un piccolo scanso nel coperchio sul retro per far uscire il cavo USB. 
Inoltre le saldature, se fatte da mani non esperte, possono rovinare la plastica per via del surriscaldamento dei terminali di posa delle batterie. 
Se non sapete usare un saldatore, o/quindi siete ingegneri, chiedete aiuto ad uno che lo sappia fare.
Riassumendo: se per caso la modifica dovesse danneggiare il Wiimote è solo colpa vostra, nei secoli dei secoli. Amen.

martedì 3 febbraio 2015

Una Wiild senza Wii

Da qualche tempo sto seguendo il progetto WiildOS che ha l'obbiettivo di fornire un sistema operativo (OS) e di puntamento (Wiild) per la gestione di una lavagna interattiva multimediale.

Il cuore del sistema è il controller Nintendo Wiimote che, collegato e configurato opportunamente su un sistema Linux, consente mediante una penna con led ad infrarossi di "pilotare" il mouse della LIM:


La mia idea è quella di utilizzare, al posto della penna ad infrarossi e del relativo Wiimote, una mouse-pen:


Sostanzialmente è un mouse ottico montato su uno stelo ergonomico a forma di penna, con tanto di tasti "sx/dx", scroll e tasto centrale.
Il costo, almeno nell'amazzonia, va dai 10€ ai 15€.
La forma, a sezione rettangolare, consente di tenere sotto controllo la posizione degli assi X ed Y durante il movimento.

Il suo utilizzo, oltre alle ragioni economiche, ritengo sia molto più semplice ed immediato rispetto ad un Wiimote in quanto il collegamento avviene analogamente ad un comune mouse wireless, quind plug&play anche su sistemi Linux-based.

Quello che manca è un programma che consenta di eseguire la calibrazione, ovvero di rilevare il coefficiente che faccia corrispondere il segnale di movimento con lo spostamento fisico della penna.  In buona sostanza, quando muovo il mouse (un qualunque mouse) di 1cm sul tappetino, questo di default non corrisponde ad un movimento della freccia di 1cm.


COMANDI UTILI

  • udevadm monitor --udev   (avviato prima del collegamento, restituisce i messaggi di udev riferiti alla periferica che collego);
  • xinput list (elenca tutti i dispositivi di input);
  • xinput list-props <id> (elenca tutti i parametri ed i valori in essere per il dispositivo con quel <id>);
  • xinput set-prop <id> <n°parametro> <valore> (consente di modificare i parametri)

ESEMPI DI OUTPUT CON UNA MOUSE PEN GENERICA

udevadm monitor --udev
~$ udevadm monitor --udev
monitor will print the received events for:
UDEV - the event which udev sends out after rule processing

UDEV  [6380.352209] add      /devices/pci0000:00/0000:00:1a.0/usb1/1-1/1-1.2/1-1.2.1/1-1.2.1.4 (usb)
UDEV  [6380.354478] add      /devices/pci0000:00/0000:00:1a.0/usb1/1-1/1-1.2/1-1.2.1/1-1.2.1.4/1-1.2.1.4:1.0 (usb)
UDEV  [6380.355883] add      /devices/pci0000:00/0000:00:1a.0/usb1/1-1/1-1.2/1-1.2.1/1-1.2.1.4/1-1.2.1.4:1.1 (usb)
UDEV  [6380.358817] add      /devices/pci0000:00/0000:00:1a.0/usb1/1-1/1-1.2/1-1.2.1/1-1.2.1.4/1-1.2.1.4:1.1/0003:062A:4101.000F (hid)
UDEV  [6380.359607] add      /devices/pci0000:00/0000:00:1a.0/usb1/1-1/1-1.2/1-1.2.1/1-1.2.1.4/1-1.2.1.4:1.0/0003:062A:4101.000E (hid)
UDEV  [6380.360480] add      /devices/pci0000:00/0000:00:1a.0/usb1/1-1/1-1.2/1-1.2.1/1-1.2.1.4/1-1.2.1.4:1.1/usbmisc/hiddev1 (usbmisc)
UDEV  [6380.361029] add      /devices/pci0000:00/0000:00:1a.0/usb1/1-1/1-1.2/1-1.2.1/1-1.2.1.4/1-1.2.1.4:1.0/0003:062A:4101.000E/hidraw/hidraw3 (hidraw)
UDEV  [6380.361186] add      /devices/pci0000:00/0000:00:1a.0/usb1/1-1/1-1.2/1-1.2.1/1-1.2.1.4/1-1.2.1.4:1.1/input/input21 (input)
UDEV  [6380.364479] add      /devices/pci0000:00/0000:00:1a.0/usb1/1-1/1-1.2/1-1.2.1/1-1.2.1.4/1-1.2.1.4:1.0/input/input20 (input)
UDEV  [6380.366310] add      /devices/pci0000:00/0000:00:1a.0/usb1/1-1/1-1.2/1-1.2.1/1-1.2.1.4/1-1.2.1.4:1.1/input/input21/mouse4 (input)
UDEV  [6380.366786] add      /devices/pci0000:00/0000:00:1a.0/usb1/1-1/1-1.2/1-1.2.1/1-1.2.1.4/1-1.2.1.4:1.1/input/input21/event12 (input)
UDEV  [6380.371037] add      /devices/pci0000:00/0000:00:1a.0/usb1/1-1/1-1.2/1-1.2.1/1-1.2.1.4/1-1.2.1.4:1.1/0003:062A:4101.000F/hidraw/hidraw4 (hidraw)
UDEV  [6380.371084] add      /devices/pci0000:00/0000:00:1a.0/usb1/1-1/1-1.2/1-1.2.1/1-1.2.1.4/1-1.2.1.4:1.0/input/input20/event11 (input)

xinput list
~$ xinput list
⎡ Virtual core pointer                        id=2    [master pointer  (3)]
⎜   ↳ Virtual core XTEST pointer                  id=4    [slave  pointer  (2)]
⎜   ↳ Logitech Unifying Device. Wireless PID:1028    id=10    [slave  pointer  (2)]
⎜   ↳ AlpsPS/2 ALPS DualPoint TouchPad            id=12    [slave  pointer  (2)]   
⎜   ↳ DualPoint Stick                             id=13    [slave  pointer  (2)]
⎜   ↳ MOSART Semi. 2.4G Keyboard Mouse            id=16    [slave  pointer  (2)]   <-----
⎣ Virtual core keyboard                       id=3    [master keyboard (2)]
    ↳ Virtual core XTEST keyboard                 id=5    [slave  keyboard (3)]
    ↳ Power Button                                id=6    [slave  keyboard (3)]
    ↳ Video Bus                                   id=7    [slave  keyboard (3)]
    ↳ Power Button                                id=8    [slave  keyboard (3)]
    ↳ Sleep Button                                id=9    [slave  keyboard (3)]
    ↳ AT Translated Set 2 keyboard                id=11    [slave  keyboard (3)]
    ↳ Dell WMI hotkeys                            id=14    [slave  keyboard (3)]
    ↳ MOSART Semi. 2.4G Keyboard Mouse            id=17    [slave  keyboard (3)] 
<----- 
Come indicato dalle frecce rosse, il mouse viene visto con due diversi <id>, ovvero 16 e 17.


xinput list-props 16


~$ xinput list-props 16
Device 'MOSART Semi. 2.4G Keyboard Mouse':
    Device Enabled (134):    1
    Coordinate Transformation Matrix (136):    1.000000, 0.000000, 0.000000, 0.000000, 1.000000, 0.000000, 0.000000, 0.000000, 1.000000
    Device Accel Profile (264):    0
    Device Accel Constant Deceleration (265):    1.000000
    Device Accel Adaptive Deceleration (266):    1.000000
    Device Accel Velocity Scaling (267):    10.000000
    Device Product ID (253):    1578, 16641
    Device Node (254):    "/dev/input/event12"
    Evdev Axis Inversion (268):    0, 0
    Evdev Axes Swap (270):    0
    Axis Labels (271):    "Rel X" (144), "Rel Y" (145), "Rel Horiz Wheel" (262), "Rel Dial" (677), "Rel Vert Wheel" (263)
    Button Labels (272):    "Button Left" (137), "Button Middle" (138), "Button Right" (139), "Button Wheel Up" (140), "Button Wheel Down" (141), "Button Horiz Wheel Left" (142), "Button Horiz Wheel Right" (143), "Button Side" (257), "Button Extra" (258), "Button Unknown" (256), "Button Unknown" (256), "Button Unknown" (256), "Button Unknown" (256)
    Evdev Middle Button Emulation (273):    0
    Evdev Middle Button Timeout (274):    50
    Evdev Third Button Emulation (275):    0
    Evdev Third Button Emulation Timeout (276):    1000
    Evdev Third Button Emulation Button (277):    3
    Evdev Third Button Emulation Threshold (278):    20
    Evdev Wheel Emulation (279):    0
    Evdev Wheel Emulation Axes (280):    0, 0, 4, 5
    Evdev Wheel Emulation Inertia (281):    10
    Evdev Wheel Emulation Timeout (282):    200
    Evdev Wheel Emulation Button (283):    4
    Evdev Drag Lock Buttons (284):    0



xinput list-props 17

~$ xinput list-props 17
Device 'MOSART Semi. 2.4G Keyboard Mouse':
    Device Enabled (134):    1
    Coordinate Transformation Matrix (136):    1.000000, 0.000000, 0.000000, 0.000000, 1.000000, 0.000000, 0.000000, 0.000000, 1.000000
    Device Product ID (253):    1578, 16641
    Device Node (254):    "/dev/input/event11"


Da un primo approfondimento ho riscontrato che i parametri principali che influenzano il movimento sono :

Device Accel Constant Deceleration (265):    1.000000
Device Accel Velocity Scaling (267):    10.000000

In particolare aumentando il primo (cod.265) il movimento del puntatore rallenta, mentre il secondo (cod.267) che regola l'accelerazione.


PRIMA PROVA SU "MONITOR"


Da una prima prova empirica sono riuscito a usare la mouse pen sul monitor del PC (un LCD a 19"), impostando il parametro 265 a 13.50 ed il 267 a 0.000001:

~$ xinput set-prop 16 265 13.5
~$ xinput set-prop 16 267 0.00001

Con questi parametri ad uno spostamento fisico della mouse-pen corrisponde lo stesso spostamento della freccia di pari dimensione.



 
COSA C'E DA FARE

La mia idea è di scrivere un programma che:
  • legga i dispositivi collegati per scegliere quale sia quello da settare (o individuazione mediante hot-plug);
  • consenta di calcolare ed aggiustare il coefficiente del parametro 265;
  • salvi la configurazione e la possa impostare di default al prossimo plug di quel determinata mouse-pen, così da fare la calibrazione una sola volta e non ad ogni riavvio.
Essendo il progetto in fase embrionale, qualsiasi tipo di collaborazione è ben gradita.

Grazie,
Denis

giovedì 7 agosto 2014

Video (in HD) e registrazioni (a 96/24) con sw libero: Lorenzo Mansutti

Qualche giorno fa abbiamo completato il montaggio della video-registrazione di due brani di chitarra classica suonati da Lorenzo Mansutti.




VIDEO
Per la parte "video" abbiamo usato una Nikon D5100, obbiettivo 18/55 di serie, impostata su 720/25fps (terget Youtube HD). Avevamo una seconda ripresa disponibile (Nikon D3100) ma soffrendo del problema di non registrare video superiori a 10min, non è stato possibile utilizzarla per le seconde inquadrature.
I filmati esportati pesano circa 90Mb al minuto, a 1280x720 per 25fps.
Il primo è una suite di Bach, la BWV997. Il secondo la "Sonata Classica" di Ponce.

AUDIO
Per l'audio un sE-2200a piazzato all'altezza del fine cassa e puntato sul 12° e fatto passare per un SP-Vtb1V, con il blend a 3/4 verso "tube".
In più ho piazzato un panoramico T-Bone a circa 2m puntato verso il foro della cassa, come pre ho usato un canale del SMPro TC02, disattivando la compressione.
Il tutto è finito dentro la RME Multiface a 96/24 e a sua volta dentro Ardour3 (96/32float).
L'sE-2200 l'ho lasciato praticamente così com'è, a parte un taglio a 12db/8^  sulle basse sotto gli 80Hz  (Calf Filter) e un +5db da 5-7KHz in su (Calf Eq. a 5 bande). Tagliato tutto sopra i 15KHz (troppo fruscio e rumori di fondo causati dal gain alto dei pre, dovuto alla lontananza dei mic dalla chitarra per evitare di farli comparire nell'inquadratura).
Il panoramico l'ho usato per avere un po' di ambiente: pan a L e rimesso in insert su un altro canale, invertito di fase, con pan a R. Una sorta di mid-side "de noartri". Entrambi i canali son finiti su un bus stereo al quale ho lasciando solo le medio-alte (Calf Filter) ed applicato un riverbero (Calf Reverb) impostato con una room=Large, 10ms di predelay, 0.8s di decay, dry a -3db e wet a -6db. Mixdown in wav a 96KHz.

MONTAGGIO
Montaggio eseguito con Kdenlive 0.9.6, importando la clip audio e video, mettendo in mute l'audio della videocamera a favore del wav importato e sincronizzato facendo il tracking tra le due forme d'onda. Fade-in e fade-out, e poi eseguita l'esportazione in MPEG-4/AAC - 2 pass.

IL RISULTATO...

 



Mi piacerebbe ricevere le vostre impressioni e, magari, qualche bel suggerimento!




PS: Tutte le elaborazioni sono state eseguite in KXStudio 14.04, su un Dell Latitude i5-4Gb.

giovedì 27 febbraio 2014

"Audio for dummies" con Stefano Amerio


Segnalo questo corso a cui parteciperò, organizzato dalla The Groove Factory, dal titolo "Audio for Dummies". 
  
Il corso sarà tenuto da Stefano Amerio, fonico e titolare dello studio Artesuono, punto di riferimento internazionale per il jazz e non solo. Potete trovare qui una sintesi (...) dalla quale si può ben intendere la caratura di Artesuono e di Stefano.
 



Ma veniamo corso:


Presentazione : il corso di base per musicisti ed aspiranti fonici ha lo scopo di fornire le conoscenze di base per operare su un impianto audio, dal montaggio e taratura, al corretto utilizzo del mixer, sia esso finalizzato per un lavoro in studio di registrazione oppure di un “live”, con l’approfondimento di tutte le tematiche di fondamentale importanza per il giusto utilizzo delle apparecchiature. Nozioni di base per la registrazione e missaggio. Approfondimenti saranno trattati durante le lezioni in base alle esigenze e richieste dei partecipanti.

Le lezioni: saranno divise in una prima parte di spiegazione ed approfondimento di tutto ciò che concerne la parte teorica e una seconda più pratica dove si cercherà di mettere in pratica tutto ciò che è stato appreso.

Argomenti trattati:
- Il suono: cos’è e come si propaga all’interno degli spazi
- Materiali fonoassorbenti e fonoisolanti
- La catena audio: analogica e digitale
- I cavi: connessioni e tipologie
- Il mixer: spiegazione approfondita per un corretto utilizzo
- I diffusori e monitor
- I microfoni e loro utilizzo
- Gli outboard: compressori, riverberi e multieffetti
- Set up e amplificazione dal vivo: montaggio e taratura
- Registrazione e tecniche di missaggio di base su computer

Quando, dove e quanto costa: il corso prevede 6 incontri da 2 ore di cui 5 di teoria e 1 di pratica in studio. Il corso si svolgerà i martedì dalle 21.00 alle 23.00 presso la nostra sede ad eccetto dell’ultimo incontro che si terrà presso lo studio Arte Suono dello stesso Stefano Amerio.

Il costo di partecipazione è di 149,00€ iva compresa per l’intero corso. Tesserati premium scontato a 129,00€

Il corso inizierà indicativamente il 25 marzo ma comunque non prima del raggiungimento dei 10 iscritti.


Per informazioni e iscrizioni mandate una mail con i dati personali e numero di telefono a info@thegroovefactory.it


martedì 24 dicembre 2013

Traduzione del manuale di KXStudio in italiano

In pieno spirito natalizio sono felice di annunciare la conclusione della traduzione in italiano del manuale di KXStudio, la distribuzione GNU/Linux audio oriented che sta convincendo un po' tutti per la sua scalabilità, completezza e produttività OOTB.

Il manuale è ospitato nel wiki di www.linuxaudio.it,  ormai diventato il punto di riferimento degli GNU-audio-users italiani, in lingua italiano.

Un grazie a Dan MacDonald (autore dell'originale), Filipe Coelho (maintener principale di KXStudio) ed Emiliano Grilli (gestore di linuxaudio.it).

Ogni commento, suggerimento, correzione è ben gradito.

Per il resto... BUON NATALE! 
Denis.

lunedì 2 dicembre 2013

Vademecum "GNU/LInux & produzione musicale"

Durante i talk mi trovo spesso a dover dare risposte a domande del tipo "ma dove trovo informazioni per...", oppure "...ma c'è un sito dove posso trovare 'ste cose?", o ancora "...mi dai la tua mail?".
Con lo scopo di dare a tutti risposte adeguate e soprattutto evitare errori o dimenticanze, ho redatto un semplice "vademecum" in cui ho cercato di raccogliere i principali riferimenti riguardanti il binomio GNU-Linux e musica.



Vi prego di segnalarmi eventuali errori o spunti di miglioramento.

Buona lettura e... divulgate!
Touch

giovedì 14 novembre 2013

Suoni liberi a Linux Arena 2

 

Come ogni anno, appuntamento immancabile di questo week-end con la Fiera Radioamatore a Pordenone. Tra i millemila stand con tutto ciò che ha il minimo legame con l'elettronica (sì, anche le luci natalizie pilotate da PLC ed i Babbinatale semoventi) ci sarà anche il PNLug con l'edizione invernale di "Linux Arena 2".

Molte le novità che potrete toccare da vicino, e giusto per elencarne alcune:
  • i tablet Ubuntu Touch e Cyanogen Mod;
  • le stampanti 3D;
  • la nuovissima lavagna digitale (e non solo) Wiild;
  • io con che farò un po' di tarabùm con il FLOSS!

Ci saranno poi diverse altre iniziative con le Officine Pinguino di PNInnova, che vi invito a consultare cliccando direttamente a questa pagina: http://www.pninnova.it/linux-arena-2/.

Io sarò lì solo il sabato mattina e per parte del pomeriggio, con un obbiettivo ben preciso: Stratus.

Vi aspetto,
Touch.

PS: Cliccate QUI per scaricare il vademecum "GNU/Linux & produzione musicale" che ho reso disponibile in fiera.

venerdì 23 agosto 2013

Arrangiatevi!

Certo come titolo di un post non è proprio il massimo ma... il concorso si chiama così!
Sto parlando del concorso organizzato da www.fingerpicking.net per la decima edizione dell'Acoustic Franciacorta 2013, che si terrà nei pressi di Brescia tra fine agosto ed inizio settembre (altre info qui).


Io partecipo al concorso con due brani: "Millanta", un brano originale, e "Thank you" dei Led Zeppelin, riarrangiato per chitarra acustica.
Se volete votare i brani andate qui, registrandovi prima della votazione.

Vi invito ad ascoltare tutti i brani originali di tutti i concorrenti... in giro c'è gente veramente moooolto in gamba!

Buon ascolto e... votate! 

venerdì 31 maggio 2013

Configurazione di sistemi audio GNU/Linux

Dalle domande che mi sono state poste durante gli open talk relativi all'audio, emonitorando un po' i forum sull'argomento, appare sempre più chiaro che il primo, grande ostacolo che un utente incontra quando si approccia all'utilizzo di GNU-Linux per "fare musica" non è tanto quello dell'utilizzo dei programmi, quanto quello della configurazione del sistema.

Per questo, con non poca soddisfazione, annuncio il completamento della traduzione in italiano della sezione del wiki di linuxmusician relativo alla configurazione di un sistema audio GNU-Linux, reperibile all'indirizzo:


Voglio ringraziare innanzitutto il forum http://www.linux-audio.org/, in particolare Ninu, che ha coordinato la traduzione, oltre che el_Felix e glasgo.
Un ringraziamento particolare anche ad Emillo di linuxaudio.it per disponibilita' nell'ospitare la pagina tradotta.

Nella speranza che questa sia la prima di una lunga serie di traduzioni e, perchè no, di documenti originali, invito tutti gli audiolinuxiani avviati e non, a leggere la pagina segnalando eventuali incongruenze o errori.

Stay GNU-tuned!
Touch.

sabato 25 maggio 2013

Open talk PNLug : una canzone con GNU-Linux

Giovedì 30 maggio 2013, presso la biblioteca civica di Pordenone, avrà luogo un open talk organizzato con PNLug, in cui parleremo di GNU-Linux nella produzione audio.
In particolare costruiremo una canzone da "zero", dalla fase di progettazione fino al mastering finale, passando per Qtractor, Hydrogen, Ardour, Jamin ed usando qualche buon synth...
Non mancate e... passate parola!

mercoledì 6 marzo 2013

Parliamo di software libero a Pordenone

A partire da giovedì 7 marzo avrà inizio una nuova serie di incontri serali, ad ingresso libero,  aventi come tema l’uso, la conoscenza e la divulgazione del software libero e delle persone che hanno fatto questa scelta.
Tutti gli incontri di avverranno nel cuore della città di Pordenone, molti nella biblioteca civica e due nella sala associativa della banca BCC PN.

Durante la serata inaugurale di apertura vi presenteremo la nostra associazione, i suoi componenti e vi parleremo di coloro che sono e sono stati membri del primordiale gruppo ‘Pordenone LUG’, oltre a farvi capire quanto sia semplice lavorare, studiare e divertirsi utilizzando il software libero con sorgente aperta.

Successivamente vi sarà data la possibilità di installare questo sistema operativo libero e  configurare le vostre diverse applicazioni assieme ai nostri soci e collaboratori, venendoci a trovare presso gli stand espositivi della Linux Arena, un evento Linux e Open Source ospitato all’interno dei padiglioni della Fiera del Radioamatore di Pordenone.

Precedentemente avevate trovato le prime informazioni nella nostra pagina dedicata agli Open Talk; ora avete la possibilità di scaricare sia la brochure contenente il programma dettagliato degli eventi che la nostra locandina generale.
Gli argomenti che verranno trattati nelle prossime serate saranno di diverso livello e tipo, in quanto desideriamo riuscire a coinvolgere ed aiutare una più vasta platea di persone e anche per agevolare coloro che ci seguono da breve tempo.


Vi attendiamo numerosi alla serata inaugurale presso la Biblioteca civica comunale – saletta conferenze ‘Teresina Degan’ – Piazza XX Settembre, Pordenone

martedì 15 gennaio 2013

Aperte le iscrizioni al PNLug!

Sono felice di annunciare l'apertura delle iscrizioni associative al Pordenone Linux User Group (ovvero PNLUG!).

Lo statuto non sta tutto in una sola riga, come dice Elio, però in 5 minuti scarsi potrete leggerlo qui.

E' possibile scaricare il modulo di richiesta andando qui, mentre il pagamento della quota sociale per ora dovrà continuare a essere versata al Tesoriere, o ad un membro del Consiglio Direttivo, assieme al modulo di richiesta.

Vi ricordiamo che sussiste la possibilità di diventare socio sostenitore versando una quota di poco maggiorata, oltre a poter effettuare delle donazioni libere per sostenere gli eventi e le attività dell'associazione.

Accorrete numerosi!

lunedì 19 novembre 2012

Le Cose Sicure - Dal vivo, Caorle 2011


Concerto dal vivo registrato a Caorle il 27/12/2011, in occasione della presentazione del libro Pieghevole Per Pendolare Precario, di Piero Simon Ostan.
Musica e poesia, oppure, poesia e musica.
Compilare il campo "genere" ci mette in difficoltà.
Fate voi.
Buon ascolto,

Denis (quello de Le Cose Sicure)

LCS - Caorle 2011

sabato 27 ottobre 2012

Fare i dischi con il software libero > Talk Linux Day 2012 PN

Per il Linux Day 2012 ho presentato il talk "Linux & Audio - Fare i dischi con il software libero", ovvero un talk non troppo tecnico che mira a descrivere quali passi si possono fare per sfruttare le risorse che GNU/Linux ci dà per "produrre musica".

Metto in questo post i link dei sorgenti delle slide in di Impress ed anche il formato PDF, che vi invito ovviamente a scaricare, copiare, diffondere, correggere e migliorare... magari dandomi anche un feedback. ;-)




PS: Grazie a PaolettoPN per le foto...

martedì 23 ottobre 2012

Linux Day 2012 > PNLug

Il Linux Day è una manifestazione nazionale articolata in eventi locali che ha lo scopo di promuovere Linux e il software libero. E' promossa e coordinata da ILS (Italian Linux Society) e organizzato localmente dai LUG italiani e dagli altri gruppi che condividono le finalità della manifestazione.

Quest'anno sarò presente al Linux Day di Pordenone con il talk "Linux&Audio: fare i dischi con il Software Libero", ovvero una presentazione di quali siano le possibilità per eseguire la progettazione,  la registrazione, il missaggio ed il mastering di un disco con GNU-Linux.

Per ulteriori info:  http://pordenone.linux.it/wiki/Linux_Day/Linux_Day_2012.

Non mancate!


mercoledì 29 agosto 2012

AV Linux 6.0 'The Now' , but the least...


E' stata rilasciata da poco la versione 6.0 di AVLinux, una distribuzione orientata alla produzione di contenuti multimediali, audio in particolare.
Così come le precedenti, questa versione è basata su Debian Squeeze, che di per se' è già garanzia di stabilità. Gira sia su PC che su Mac, in vari modi quali LiveDVD, LiveUSB o installato su hard-disk indipendente o dual-boot con altri SO.
In questo breve post analizzeremo brevemente quali sono i punti di forza di questa distro, ovvero il kernel, la configurazione ela dotazione software.

Il kernel
Il kernel di AVLinux 6.0 la versione è 3.0.36 a 32bit, patchato RT, che consente una schedulazione dei processi (RT = Real-Time) più efficace grazie all'utilizzo degli script rtirq-init attivi di default.
Per le macchine che hanno più di 4GB di RAM, cosa sempre più diffusa, è possibile utilizzare un kernel personalizzato scaricabile dal sito qui.
Il supporto hardware per i cosiddetti dispositivi “PRO” (M-Audio, Tascam, Echo, RME, ecc...) è molto migliorato, una lista parziale si può trovare qui

La configurazione
Il sistema è concepito per funzionare OOTB (Out Of The Box), quindi garantisce di default un buon ambiente su cui lavorare in bassa latenza, cosa fondamentale per lavorare con le varie DAW disponibili. Per quanto riguarda l'audio, tutto gira attorno a Jack (Jack Audio Connection Kit) aggiornato alla versione 0,121,3 , che si occupa di gestire le connessioni tra le connessioni audio e midi del kernel (Alsa, Firewire ecc...) e tra i vari programmi che ne fanno uso.
Come WM l'accoppiata LXDE/Openbox garantisce leggerezza, essenzialità ma nel contempo grandi possibilità di configurazione per gli utenti più esigenti. Ciò permette di utilizzare la distribuzione anche in macchine datate o con poca RAM.

Il software
E' disponibile sia software GNU, sia software proprietario.
Partendo dalle DAW, è possibile far girare sia la versione stabile di Ardour (2.8.14) sia la 3beta5 con supporto per i MIDI, con e senza pugin VST. 

Rosegarden, ottimo SW per audio/midi, è aggiornato alla versione 12,04.
Qtractor è presente nella versione 0,5,5, lo consiglio per la sua semplicità e compattezza, adatto a chi vuole lavorare con audio e midi (piano-roll ecc...) in modo un po' più “moderno”.
L'italianissima drum-machine Hydrogen è alla versione 0,9,6, e due nuovi drumkit sono pronti per l'uso (The Black Pearl è una meraviglia).
Per i chitarristi (ma non solo) c'è Guitarix, compilato con l'opzione per Jconvolver, il motore per gli effetti di convoluzione.

Manca Jamin per il mastering ma un buon rack costruito con Calf-JACK-host supplisce a questa carenza, e casomai con un apt-get install jamin passa la paura.
Non manca MIXXX, il sw per i Dj (la funzione “AutoDJ” è una pacchia...).
Ad affiancare Brasero per la masterizzazione fa il suo ingresso la killer-app per eccellenza: K3B.
Per il reparto “video” (da me non molto approfondito, a dire il vero), c'è Openshot (1.4.3a1) oltre che ai soliti LiVES, KDEnlive e Blender, per le animazioni 3D.
Concludo con LibreOffice 3,5 completo (Writer, Calc, Base, Impress...), chè può sempre servire.
Un'overview più dettagliata dei programmi è disponibile qui.

In conclusione, dopo qualche settimana di utilizzo, posso confermare la bontà della distribuzione, in termini di stabilità e di usabilità.
Ora veniamo al dramma, perchè di questo si tratta: sarà con buona probabilità l'ultimo rilascio fatto da GMaq che, per ragioni strettamente personali ma tuttavia condivisibili, ha rinunciato a portare avanti il progetto.
Questo è il rischio delle one-man-distro, soprattutto quando si tratta di software open-source scaricabile gratuitamente, che ha trasformato GNU-Linux nel paradiso degli sciacalli (“lo scarico tanto è gratis”). La riflessione da fare è molto più ampia, ma preferisco rimandarla.
Nel frattempo dono quattro palanche ad Ardour, con la speranza che non faccia la stessa fine.

PS: Il buon GMaq ha reso dispinibili dei video-tutorial per l'installazione e per l'utilizzo.

sabato 23 giugno 2012

Il mastering con Calf

Qualche tempo fa avevamo affrontato l'argomento del mastering audio in ambito GNU-Linux, parlando di Jamin.
Un'altra serie di applicazioni più recenti e altrettanto (se non più) valide sono i plugin "Calf".
Come descritto nella home del progetto (http://calf.sourceforge.net/) :the "Calf project" aims at providing a set of high quality open source audio plugins for musicians. All the included plugins are designed to be used with multitrack software, as software replacement for instruments and guitar stomp boxes.
I Plugin vengono rilasciati per le principali formati compatibili con GNU-Linux, ovvero LV2, DSSI, LASPA e recentemente anche come applicazioni standalone interfacciabili con Jack.


L'elenco dei plugin disponibili è veramente lungo, in questo post ci soffermeremo ad elencarne brevemente quelli utili per l'attività di mastering audio.

COMPRESSOR E MULTIBAND COMPRESSOR
Oltre ai tradizionali controlli di attack, release, soglia e ratio, sono disponibili tre vu-meter per controllare il segnale di ingresso, di uscita e per avere la visione dell'intervento del compressore. Un grafico mostra inoltre lo schema di comportamento del compressore.


Per i più esigenti c'è un comodo compressore a 4 bande, come principio simile a quello presente in Jamin, ma con una banda in più.




EQUALIZER
Sono disponibili tre tipi di equalizzatori: parametrico a 5 bande,  a 8 e a 12 bande.





LIMITER E MULTIBAND LIMITER
Semplice e intuitivo limiter con controlli di lookahead e rilascio.
Anche qui dei vu-meter ci indicano l'attività del limiter.


Se, come spesso capita, sono necessari interventi differenti su bande diverse, c'è il limiter multibanda che permette di scegliere il livello di limitazione tra quattro bande diverse parametrizzabili.


BASS ENHANCER ED EXITER
Capita che durante il mastering sia necessario enfatizzare la presenza dei bassi. E' sufficiente applicare il bass-enhancer andando a regolare la quantità e la frequenza di armoniche da "spingere":


In maniera del tutto analoga, se serve dare brillantezza e presenza al master, può essere utile l'exiter su frequenze più elevate:


GATE
Se serve un gate, c'è anche quello. I controlli ovviamente sono del tutto analoghi a quelli del compressore:


MONO INPUT
Per tutte le tracce registrate in mono, è possibile splittare l'ingresso in un'uscita stereo, con tanto di inversione di fase o ritardo tra un canale e l'altro:


STEREO TOOLS
Questa è una vera chicca. Vi capita mai di registrare una chitarra acustica, magari direttamente con un piezo? L'effetto, all'ascolto, è molto spesso piatto, senza profondità e soprattutto senza spazio. E' sufficiente attivare gli stereo-tools agendo sulla "Stereo matrix" per allargare molto facilmente la traccia. Provare per credere!


DE-ESSER
Immancabile tool che salva dalle fastidiose "s":


CALF-RACK
Per gestire ordinatamente tutto questo ben di Dio, è consigliabile utilizzare calf-rack, un comodo assemblatore di plugin che si interfaccia con Jack, da cui è possibile salvare, gestire e richiamare i vari "rack" caricati:




Tutti questi e molti altri plugin sono disponibili su tutte le principali distribuzioni GNU-Linux orientate all'audio. Gli screenshot che sono riportati in questo post sono stati realizzati con AVLinux 5.0.3.

Prossimamente presenteremo altri calf-plugin quali riverberi, chorus, flanger e qualche pre... valvolare!

Buon calf-mastering!

venerdì 4 maggio 2012

Score date: esercizi con il pentagramma

Segnalo Score date, un programma opensource e scritto in Java per migliorare la lettura del pentagramma, e non solo.




Gli esercizi sono divisi in sezioni, ed è previsto un vero e proprio training con tanto di grafico dell'apprendimento.
Le principali sezioni del programma sono:
  • lettura delle note;
  • accordi , intevalli e accidenti;
  • ritmi;
  • lettura completa del pentagramma;
  • ear training con quattro livelli di difficoltà.
Per i musicisti più esigenti è inoltre disponibile un editor per gli esercizi.

Buon esercizio di lettura!

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